European Education Area Strategic Framework Working Group on VET and the Green Transition – Peer Learning Activity

COMUNICATO STAMPA – Potenziare una transizione verde equa: un nuovo rapporto ETF sollecita una più forte integrazione delle competenze nelle strategie climatiche

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Torino, 21 novembre 2025 — I paesi del vicinato dell’UE e dell’Asia centrale non sono ancora pronti a soddisfare le esigenze in termini di capitale umano della transizione verde, secondo un importante nuovo rapporto della Fondazione europea per la formazione (European Training Foundation, ETF). Empowering the Fair Transition in EU Neighbourhood and Central Asia ha analizzato 25 paesi e ha rilevato che la maggior parte dei piani climatici nazionali rimane a un livello di preparazione di base o minimo per quanto riguarda competenze, occupazione e istruzione – nonostante il rapporto individui riforme incoraggianti, che vanno dai percorsi di riqualificazione nelle regioni ad alta intensità di emissioni di carbonio, alla formazione mirata per i gruppi svantaggiati. Pubblicato in occasione della COP30, il rapporto informa che occupazione, istruzione e competenze sono ancora solo parzialmente integrate nelle strategie climatiche. Questo divario rischia di rallentare i progressi proprio mentre i governi sono sotto pressione per dimostrare che la transizione possa essere al tempo stesso equa ed economicamente sostenibile.

«La transizione verde avrà successo solo se sarà anche una transizione delle competenze», ha dichiarato la direttrice dell’ETF, Pilvi Torsti. «L’analisi dell’ETF mostra che, nella maggior parte dei paesi del vicinato dell’UE e in Asia centrale, le strategie climatiche dovrebbero riservare alle persone uno spazio più centrale. Se pensiamo alle energie rinnovabili, all’economia circolare o ai nuovi materiali da costruzione, lavoratori, studenti e comunità hanno bisogno di percorsi chiari, di investimenti e di sostegno. Integrare competenze e occupazione nell’azione per il clima non è un elemento accessorio: è una condizione preliminare per una transizione equa e sostenibile».

Una dimensione delle competenze frammentata nei piani climatici

Lo studio analizza in che misura i contributi determinati a livello nazionale (Nationally Determined Contributions, NDC) integrino lo sviluppo delle competenze, le misure per il mercato del lavoro e le riforme dell’istruzione a sostegno di un’economia a basse emissioni di carbonio. Ne emerge che, sebbene le misure di mitigazione e adattamento climatico siano ambiziose – in particolare in materia di energie rinnovabili, gestione dei rifiuti, trasporti e agricoltura – la necessaria dimensione della forza lavoro è spesso frammentata e priva di dettagli operativi, il che ne ostacola la rapidità e l’equità dell’attuazione.

I riferimenti al capitale umano sono dispersi e raramente si traducono in percorsi concreti per lavoratori e studenti. Il finanziamento a supporto dello sviluppo di competenze verdi e delle misure per una transizione giusta è spesso assente o non chiaramente specificato. Il coordinamento tra i ministeri responsabili di lavoro, istruzione e ambiente resta debole. I gruppi vulnerabili – come giovani, donne, comunità rurali e lavoratori nelle regioni ad alta intensità di carbonio – rischiano di essere trascurati nella pianificazione della transizione.

Mentre i paesi preparano la presentazione dei nuovi obiettivi climatici, l’ETF sottolinea che integrare competenze e occupazione nelle strategie climatiche è essenziale per rendere tali piani credibili, finanziabili ed efficaci. Una transizione equa deve ridurre le emissioni garantendo al contempo che lavoratori, studenti e comunità possano adattarsi al cambiamento e favorire la diffusione di tecnologie a basse emissioni di carbonio e di un’economia circolare sostenibile tramite nuove opportunità di lavoro.

Pratiche promettenti nei paesi del vicinato dell’UE e in Asia centrale

Nonostante le carenze, il rapporto mette in luce ambiti di progresso incoraggianti che evidenziano tendenze emergenti.

  • Tutti i paesi hanno introdotto nuovi programmi di apprendimento per sostenere l’espansione della produzione e distribuzione di energia da fonti rinnovabili.
  • In Algeria, Georgia e Marocco, le istituzioni responsabili di lavoro e istruzione stanno iniziando a svolgere un ruolo più incisivo nella definizione degli NDC.
  • In Serbia, Moldova e Kosovo*, le autorità stanno iniziando a stimare i costi delle azioni in materia di competenze e a coinvolgere le istituzioni di finanziamento dello sviluppo.
  • La formazione mirata per gruppi svantaggiati è in espansione in Marocco, Tunisia, Georgia, Tagikistan, Macedonia del Nord e Moldavia.
  • Bosnia ed Erzegovina, Kazakistan, Azerbaigian e Montenegro stanno progettando percorsi di riqualificazione per i lavoratori dei settori dei combustibili fossili e di altre industrie esposte.

Le iniziative dell’ETF a sostegno delle competenze verdi nel vicinato dell’UE

Oltre alle sue attività di analisi, l’ETF aiuta i paesi del vicinato dell’UE e oltre a sviluppare sistemi di competenze per una transizione verde equa ed efficace.

Lanciato nel 2021, il Green Skills Award mette in luce storie di successo a livello globale nel campo dell’istruzione e della formazione per la sostenibilità, con vincitori provenienti da paesi quali India, Kenya, Lettonia, Libano, Marocco, Madagascar, Palestina** e Türkiye. L’edizione 2025, avviata a febbraio, annuncerà i suoi vincitori all’inizio del 2026.

Quest’anno l’ETF lancerà in Egitto un Consiglio settoriale per le competenze nel campo delle energie rinnovabili: un forum strutturato in cui autorità pubbliche, imprese e organismi di formazione lavorano insieme per individuare i fabbisogni di competenze emergenti e co-sviluppare programmi di formazione a sostegno della transizione verde. I suoi membri partecipano già a visite di studio tra pari nell’Unione europea, acquisendo familiarità con diversi approcci al dialogo sulle competenze nel settore delle energie rinnovabili e rafforzando la propria capacità di analizzare le tendenze del mercato del lavoro, aggiornare gli standard professionali e sostenere lo sviluppo di qualifiche orientate al futuro.

Un’altra iniziativa chiave è GRETA (Greening Responses to Excellence through Thematic Actions), il partenariato globale dell’ETF per l’eccellenza verde, concepito per costruire ecosistemi dinamici di competenze grazie a un modello a 360 gradi che copre programmi di studio, insegnanti, portatori di interesse, finanziamenti e strategia. GRETA traduce le ambizioni climatiche globali in azioni pratiche, socialmente inclusive ed economicamente sostenibili. Il documento politico dell’ETF Accelerating Vocational Excellence in the Construction Sector mostra come i Centri di eccellenza per l’istruzione e la formazione professionale (Centres of Vocational Excellence, CoVE) fungano da hub che collegano istruzione, industria e politica per colmare il divario di competenze verdi nel settore delle costruzioni. Il documento presenta prospettive e pratiche di vari paesi nel mondo, dimostrando come lo sviluppo concreto delle competenze acceleri il conseguimento degli obiettivi climatici e, al contempo, promuova l’inclusione e la crescita economica.

L’impegno dell’ETF per la transizione verde si estende anche al proprio funzionamento interno. L’agenzia sta attuando una trasformazione per rendere la propria attività più sostenibile, in linea con gli obiettivi climatici dell’UE e con l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Dal 2019, l’ETF ha implementato un sistema di gestione ambientale conforme al sistema comunitario di ecogestione e audit (EMAS) e alla norma ISO 14001. Tra il 2019 e il 2023 ha conseguito una riduzione del 40% delle emissioni di carbonio, collocandosi saldamente sul percorso verso il raggiungimento dell’obiettivo dell’UE di una riduzione del 50% entro il 2030 e della neutralità climatica entro il 2050.

La Fondazione europea per la formazione

La Fondazione europea per la formazione (European Training Foundation, ETF) è l’agenzia dell’Unione europea che sostiene i paesi del vicinato dell’UE nella riforma dei sistemi di istruzione, formazione e mercato del lavoro. L’ETF collabora con quasi 30 paesi – dall’Ucraina ai Balcani occidentali, dal Mediterraneo meridionale all’Asia centrale e all’Unione africana – per rafforzare la sicurezza e la prosperità dell’Europa e dei suoi vicini. Il Consiglio di amministrazione dell’ETF, presieduto dalla Commissione europea, riunisce i rappresentanti di tutti i 27 Stati membri dell’UE. La sede dell’ETF è in Italia.

Contatti stampa
Daria Santucci – +39 366 9639638 – mediarelations@etf.europa.euwww.etf.europa.eu